Tratto dalla Rivista LE STRADE
MATERIALI - CONGLOMERATI COLORATI
CROMOTERAPIA
di Fabrizio Parati
L'applicazione di leganti sintetici trasparenti
per conglomerati colorati riformano con efficacia il modo di intendere e vivere taluni
spazi urbani. Le Strade ha visitato un cantiere "di nicchia" a Vada, piccolo porto in provincia di Livorno.
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Traboccante notorietà già ai tempi di Cicerone (64 a.C.) come porto naturale e rifugio, poi, dei pirati saraceni, Vada (Li) ha un'origine che risale a oltre 2000 anni fa, come testimonia una carta "Pantigeriana" del 330 a.C.
Il nome stesso, derivato dal termine "vadum" (approdo, guado), riporta alla memoria che il porto di Vada è ricordato da vari scrittori latini - tra cui Cicerone,
Tito Livio e Plinio. In tempi più prossimi: nella notte del 19 ottobre 1867 sbarcò a Vada Giuseppe Garibaldi, fuggitivo da Caprera.
L'edificio più antico e meglio conservato è la Torre di Vada, edificata dai Pisani verso la fine del
XIII secolo. Vada è oggi una delle zone di villeggiatura della "Costa degli Etruschi": più precisamente conosciuta come "Rada del Saraceno". Negli anni 1998,1999 e 2000, Vada e
Castiglioncello hanno ottenuto l'attribuzione della Bandiera Blu da parte della FEE (Foundation for
Environmental Education in Europe).
Tale importante riconoscimento significa molto per le stazioni balneari in quanto i parametri presi in esame dalla Commissione Italiana ed Europea riguardano non solo
la pulizia delle acque, con particolare riferimento agli inquinamenti biologici, ma anche la qualità dei servizi ricettivi, il tessuto sociale e culturale, la pulizia e l'ordine delle città, della viabilità e l'intelligente arredo urbano.
Non è fantasia supporlo: ora Vada parla un linguaggio ancora più articolato e raffinato quanto all'arredo urbano, poiché, sgombra dal cantiere che
ne occupava gli spazi a causa di molteplici lavori eseguiti, sabato 26 marzo 2005 è stata riaperta e restituita ai cittadini piazza Garibaldi. |
I LAVORI IN CORSO
I lavori, commissionati dal Comune di Rosignano Marittimo, hanno interessato anche il parco della Rimembranza, al lato Sud della piazza, e nell'occasione si è provveduto anche alla ricostruzione del
monumento ai caduti che era ormai in pessime condizioni. L'ing. Ceccanti, del Comune di Rosignano Marittimo, illustra le soddisfacenti condizioni ottenute con i lavori di riqualificazione:
"Si tratta di quasi un ettaro e mezzo di piazza. I lavori sono iniziati da circa un anno, subendo un'interruzione nel periodo estivo perché in estate gli spazi del cantiere sono stati riaperti al pubblico. È una riqualificazione che consiste essenzialmente in un restauro, in quanto si è conservato l'impianto esistente detta piazza (impronta che è stata data ai primi del Novecento). Abbiamo evidenziato con una pregiata pavimentazione in pietra serena i monumenti e la chiesa.
L'altro obiettivo principale era quello dell'abbattimento delle barriere architettoniche: di qui la scelta, concordata con la Soprintendenza, di munire tutti i viali laterali con una pavimentazione che disponesse della possibilità di conservare un carattere naturale, ma che al contempo consentisse anche ai disabili di poter
percorrere la piazza nel modo più agevole. La resina sintetica bicomponente
di Iterchimica è stato l'unico materiale che la Sovrintendenza ci ha permesso di utilizzare, perché è quello che più riprende il colore sia del terreno sia del ghiaino e perché tutte le soluzioni alternative potevano sembrare un costruito, un'artificiosità".
Sulla piazza centrale di Vada sono stati realizzati, precisamente: i sottoservizi; le fognature bianche per la
regimazione delle acque piovane; i lavori di riordino dell'impianto elettrico (con canalizzazioni, centraline, cablaggi e con la sistemazione di lampioni e di segnapassi sui vialetti pedonali); i lavori di installazione dei fari per l'illuminazione della Chiesa; il rifacimento dei cordoli delle aiuole in pietra dura di Toscana e i vialetti pedonali: quelli perimetrali alla piazza e quelli che raggiungono la Chiesa sono stati pavimentati in asfalto
trasparente, che non altera l'estetica del pietrisco caratteristico dell'intera piazza, che garantisce le qualità di una pavimentazione stradale ordinaria e che permette il passaggio in conformità al superamento delle barriere architettoniche. |
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I LEGANTI TRASPARENTI
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I leganti trasparenti impiegati per realizzare parte della piazza
- cioè i viali pedonali e quelli che raggiungono la chiesa, di cui si è detto - hanno una rilevante voce in capitolo nella distribuzione finale degli onori dovuti a quest'intervento di riqualificazione.
Con calma, assistenza e attenti accompagnatori, Le Strade ha avuto opportunità di accedere al cantiere di Vada per valutare la qualità dell'intervento realizzato attraverso i prodotti dell'azienda Iterchimica, di Suisio (BG). Con noi in visita, con il proposito di perfezionare la nostra valutazione dei lavori fornendoci precise
informazioni tecniche, Davide Biagi, Titolare dell'Impresa Biagi, di Livorno, cioè l'Impresa che si è occupata della stesura della resina
bicomponente di Iterchimica, il geom. Bicchierin, della stessa Impresa Biagi e il geom. Corradi, Responsabile
tecnico-commerciale per il Centro Italia di Iterchimica.
Anzitutto, abbiamo ricevuto l'angolazione e il profilo dei lavori dal geom. Bicchierin:
"Nell'ambito dei lavori di riqualificazione dell'intera piazza Garibaldi - riqualificazione svolta nel rispetto totale dell'antica planimetria
- si è deciso di adottare un conglomerato colorato per la pavimentazione di alcuni settori della piazza. Realizzato attraverso l'impiego di leganti sintetici trasparenti forniti dall'azienda Iterchimica, tale soluzione è stata sposata dall'azienda
Biagi poiché essa si differenzia, dal punto di vista della produzione, da soluzioni apparentemente
concorrenziali".
Le considerazioni di Bicchierin sono il preludio alle nostre riflessioni: da uno sguardo attento al mercato del settore si è indotti a convenire che, in effetti, soltanto Iterchimica offre una resina sintetica
bicomponente studiata apposta per avere alcune facilitazioni operative e più alti rapporti di qualità nella realizzazione di conglomerati colorati. Il principale beneficio è il seguente: la produzione di conglomerato sintetico attraverso l'uso della Resina LT e di Iterlene LT (cioè i leganti sintetici trasparenti di Iterchimica per conglomerati colorati), giacché è consentita in piccole quantità, non lede né intralcia il processo produttivo dei conglomerati tradizionali.
Tradotto in modo differente ciò significa che, servendosi della soluzione di Iterchimica, si ha la possibilità di attivare contemporaneamente la classica produzione di conglomerato nero accanto a quella di conglomerato colorato. |
| Anche perché i conglomerati prodotti
con i leganti trasparenti sono applicabili per mezzo dello stesso equipaggiamento usato per i tradizionali bitumi. La colorazione avviene durante il mescolamento dell'aggregato attraverso l'aggiunta di pigmenti inorganici o minerali. La produzione di conglomerato sintetico con la Resina LT e con Iterlene LT è di facile
esecuzione, dal momento che i due componenti sono predosati e si disperdono velocemente nel mescolatore. La resina LT è un composto solido granulare,
confezionato in un sacchetto termofondente, e l'Iterlene LT è il catalizzatore liquido. Considerando quanto detto sin qui, appare chiaro che, pertanto, non sono indispensabili cisterne di stoccaggio supplementari. A tale proposito, è il Responsabile tecnico-commerciale per il Centro Italia di Iterchimica, il geom. Corradi, a
puntualizzare: "L'attenzione alla gestione del prodotto è di centrale importanza: Iterchimica ha sempre cercato di mettere l'impresa nelle condizioni migliori per essere facilmente
operativa. A quel punto, è l'impresa stessa che scorge i vantaggi di una semplicità di gestione dei prodotti da noi offerti. Nel cantiere di Vada l'operazione è stata eseguita manualmente, tuttavia sono anche disponibili sistemi di automatizzazione per l'inserimento delle resine". |
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Ma diamo voce al prodotto: i leganti trasparenti di Iterchimica sono composti di una resina sintetica bicomponente che assomiglia ai bitumi. I leganti sintetici trasparenti Resina LT e Iterlene LT sono utilizzati per la realizzazione di conglomerati colorati. Come leganti, si sostituiscono totalmente al bitume e hanno una penetrazione media corrispondente ad un bitume 50/70. Usando i leganti trasparenti si può soppiantare il tradizionale colore
nero con conglomerati colorati, per guadagnare in piacevoli effetti ambientali. Va senz'altro osservato che le caratteristiche del conglomerato che si ottiene con la soluzione offerta da Iterchimica sono analoghe a quelle di un conglomerato
bituminoso normale: si hanno analoghe stabilità di resistenza, di durata che si avrebbero usando un bitume stradale tradizionale.
Il dosaggio dei leganti trasparenti è simile a quello dei bitumi tradizionali (6% sul peso degli aggregati), mentre la dose minima di pigmento è dell'1% (ma quest'ultimo parametro si differenzia al variare della tonalità che si desidera ottenere). In ogni modo, il legante sotto l'azione degli agenti atmosferici, soprattutto dell'irraggiamento solare, nel tempo tende in parte a schiarire. |
Ciò comporta, rispetto al lavoro in prima battuta, uno schiarimento del materiale nel tempo: condizione che, per altro, è generalmente apprezzabile e apprezzata, poiché in genere si cerca il colore che sia il più possibile naturale.
I tempi di stesura ricalcano sostanzialmente quelli necessari per il conglomerato tradizionale. Attenzioni particolari sono solo di tipo pratico: serve accuratezza nelle operazioni di pulizia delle macchine che normalmente producono conglomerato di colore nero, così come nella pulizia degli attrezzi.
Senza bisogno di adulare l'iper-specializzazione, è opportuno però circostanziare che, per un'efficace e corretta applicazione, è necessario disporre del lavoro svolto da un buon "rullista". La stesura della resina sintetica bicomponente, dal punto di vista della rullatura va trattata da personale sufficientemente specializzato. Essa, sebbene presenti un'ottima lavorabilità, ha una viscosità simile a quella espressa da un bitume modificato: in fase di stesura, per ovviare all'inconveniente di una scorretta rullatura, è per ciò necessario non consentire un eccessivo raffreddamento del materiale (la temperatura non deve scendere sotto i 140°). |
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VEDI ANCHE: Applicazioni
/ Conglomerati a basso impatto ambientale (BIA).
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